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Le figure esoteriche e angeliche della pittura di Stefano Zampieri

Le figure esoteriche e angeliche della pittura di Stefano Zampieri

 13/11/2019l’ECONOMICO  0 CommentipitturaStefano Zampieri

di Roberto Casalena

Le forme che danzano nell’universo, non statiche come quelle di De Chirico, ma in movimento. Visi muti, senza sguardo, ma con colori esoterici e paradisiaci, che sfondano il mistero della creazione. Figure astrali, che attraggono lo sguardo dei colori in movimento. Figure di un mondo sconosciuto, piombato sulla Terra, a ricordarci l’essenza della vita. Colori paradisiaci od infernali, che ci accompagneranno nell’aldilà. Queste le opere di Stefano Zampieri, un pittore, forse ancora non famoso alle masse, ma che lo diventerà, per il suo estro geniale, che sfida i colori nascosti e le forme di sembianze dell’universo.

Stefano Zampieri nasce il primo gennaio 1954 a Roma, dove attualmente vive e lavora. Nel 1962 il giovanissimo artista è presente alla mostra dei “Cento Pittori” in Via Margutta ricevendo ampi consensi per la qualità coloristica delle sue opere. All’inizio degli anni Ottanta desideroso di confrontarsi con il mondo artistico, rivela un vivo interesse per il dinamismo e per la rappresentazione della figura intesa, come egli stesso afferma, non in senso propriamente “umano”,ma come raffigurazione di qualcosa. Negli anni seguenti si dedica ad una costante ricerca sui possibili giochi delle linee di forza, rese talvolta mediante la suggestione del monocromo, ma spesso rivisitate con un colore che sfuma in nuances delicatissime. Ha partecipato a numerosi concorsi, rassegne e mostre conseguendo importanti riconoscimenti anche a livello internazionale. Tra i suoi successi più recenti si ricordano: la partecipazione al “ Salon d’Automne 1933 ” al Grand Palais di Parigi; una “ nomination “ a New York; la presenza al ” Salon Des Indépendants 1995 “ sempre nella capitale francese. Svolge con interesse un’intensa attività didattica tenendo corsi di pittura. Nel 1994 prende parte, tra l’altro, alla grande rassegna internazionale “ Art New 2000 “ organizzata presso la Galleria “ Il Collezionista “ di Tarquinia . Nel marzo-aprile 1996 Zampieri tiene a Roma ( Galleria “ Polmone Pulsante “ ) una mostra dal titolo “ Donne Movimento 35 “ ; Così dice di lui Anny Baldissera riferendosi alla sua più recente produzione: “ le sue composizioni (…) sono quasi bloccate in momenti di intensa espressività ed equilibrate nella disposizione degli elementi compositivi. Inoltre le campiture cromatiche realizzate con colori pacati, eterei, quasi evanescenti, muovono la scena creando carattere e fuga prospettica insieme . Con la sua poetica Zampieri non vuole esprimere la realtà codificata in figurativo tradizionale, bensì quella essenziale, profonda, nascosta, sotterranea che ama fermare sulla tela con colori stesi, ampi e liberamente determinati. Tutto in lui è mezzo per esprimere la propria concettualità individuata nell’abilità cromatica e nella sicurezza delle campiture di fondo, in modo da dare vita ad atmosfere di grande suggestione. “

I cataloghi delle mostre personali e collettive e le numerose recensioni su riviste specializzate e giornali d’ informazione e cultura. Tra coloro i quali hanno scritto di lui si ricordano Anny Baldissera, Susanna Misiano, Sandra Giannattasio, Antonello Tonelli, Antonella Ferrari, Pina di Tano, Luciano Bichi, Maria Grazia Pianforini, Luca Fantò, Luigi Tallarico . La scelta di un tale supporto pittorico non può che essere in linea con il dinamismo e la “ mobilità “ delle curve di corposa materia cromatica, che si articolano sulla superficie offrendo soluzioni di boccioniana memoria. La tinta neutra del fondo ben si accorda con i colori che, più decisi e marcati nei contorni, sfumano insolite iridescenze, caratterizzate da una rigorosa plasticità. Le forme disegnate, sensuali ed etere, scaturiscono da moti inconsci e da un forte legame che sembra unire l’artista ai più segreti meccanismi della natura.